
La fotografia di architettura nasce con la fotografia. Da pratica privata che persegue lo scopo di offrire immagini come raccolte della memoria di monumenti, a documentazione degli edifici per scopi scientifici e didattici. Nel corso dell’ottocento la documentazione delle fasi di costruzione e restauro degli edifici diventa un compito fondamentale per i fotografi. E’ questa l’epoca della realtà oggettiva, della fotografia che rispecchia la verità, pur mantenendo la propria autorialità.
Ma autorialità allora non rimanda ad una soggettività? “Ciascuno sarà costretto a vedere ciò che è otticamente reale, di per sé significante, oggettivo, prima di poter attingere a una possibile presa di posizione soggettiva” (Moholy – Nagy, 1925).
Ecco che l’interpretazione dell’oggetto, o meglio dell’edificio, si snoda in questo percorso allestitivo. Da una fotografia conservativa e di documentazione del processo costruttivo a una lettura critica della realtà. Il soggetto diventa la capacità di reinterpretare gli spazi attraverso punti di vista inusuali.

Giulia Bottiani
Laureata in Architettura presso il Politecnico di Milano. Inizia a fotografare durante gli studi universitari, maturando l’interesse verso la fotografia di architettura e del paesaggio antropizzato. Il percorso di studi focalizzato a sviluppare conoscenze tecniche legate alla progettazione le consente di poter dare una lettura particolare e specifica dell’architettura tramite la fotografia. Dopo la laurea ha conseguito un Master in Photography and Visual Design alla Naba di Milano. Nel 2016 ha lavorato da CAMERA, Centro italiano per la fotografia a Torino come assistente curatoriale. Nel 2017 collabora con Lorenza Bravetta all’organizzazione degli Stati Generali della Fotografia indetti dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Dal 2012 ricopre ruoli di supporto alla didattica nelle Facoltà di Architettura Civile e nella Scuola del Design presso il Politecnico di Milano. Ha all’attivo un’esposizione collettiva presso la Triennale di Milano e diverse pubblicazioni editoriali fra libri e riviste nel quadro del dibattito sull’architettura contemporanea.






