Mostra dei vincitori del Premio Luigi Candiani
mostra collettiva
Mostra dei vincitori del Premio Luigi Candiani
mostra collettiva

Dettagli esibizione

Disciplina artistica:

La mostra vede come protagoniste le opere dei vincitori del primo premio e delle residenze d’artista delle categorie giovani artisti, under 35 e artisti affermati, over 35.
Il vincitore del primo premio dei giovani artisti è Giuseppe Gallace che ha conquistato il titolo grazie all’opera “La Passeggiata” del 2024.
Nella categoria artisti affermati è stato invece premiato Angelo Farina con l’opera “Un attimo prima” del 2022.
In mostra oltre alle tele dei vincitori del primo premio, vi sono le opere realizzate durante le residenze d’artista, assegnate dalla giuria composta da Nicoletta Candiani, proprietaria e curatrice di SAC, Elisabetta Roncati e Marta Mezynska.
Vincitori delle residenze d’artista nella categoria giovani artisti sono Asya Magnaterra e Yirui Fang, nella categoria artisti affermati Atefeh Khas e Sanda Skujina.
Il Premio Luigi Candiani è stato istitituito nel 2022 in memoria del bisnonno della proprietaria e curatrice di SAC, che aveva insediato nel 1938 una manifattura tessile nel luogo dove sorge lo stesso spazio d’arte contemporanea.
Per la sua seconda edizione il Premio ha posto come tema di sviluppo artistico “ il viaggio all’interno del sé”, ossia:
Esiste una costellazione in cui tutta la storia del mondo si unisce in un solo punto: gli esseri umani.
Il passato, il presente, il futuro si incontrano per raccontare un universo che corre sempre di più, una temporalità in cui sembra non esserci altro spazio che quello per volere sempre
qualcosa di diverso da ciò che già possediamo. In che direzione ci porterà l’iper-produttività in cui siamo incastrati? Ci si può risvegliare da questa fantasmagoria?
Esiste un tempo, quello in cui noi viviamo, che ci richiama irrimediabilmente alla ricostruzione della frammentarietà che ci circonda. Un tempo in cui il nostro sguardo sul mondo si slega dalla sensazione tagliente e vertiginosa dell’abbandono della mercificazione delle nostre vite e si dirige verso l’interiorità che procede, finalmente, secondo un proprio tempo.
Ogni momento è il tempo dell’adesso e della rivoluzione inarrestabile che irrompe in maniera fulminea e ci renderà, forse per la prima volta: l’io che già da sempre siamo.